Pubblica Amministrazione, imprese e terzo settore insieme per costruire un antivirus economico attraverso un progetto rivolto all’ 82% del territorio abruzzese

 

Abrex è nata con l’obiettivo di offrire alle imprese abruzzesi la possibilità di accedere ad un mercato aggiuntivo che permette di aumentare il fatturato, trovare nuovi clienti, aumentare la marginalità aziendale e al tempo stesso liberare liquidità, mettendo a loro disposizione anche una linea di credito senza costi, senza interessi e priva delle stringenti valutazioni bancarie.

A cinque anni dalla nascita più di novecento iscritti hanno effettuato acquisti e vendite per più di 12 milioni di euro e hanno avuto accesso a linee di credito senza costi e senza interessi per più di 5 milioni di euro.

Dopo i primissimi anni, per le imprese abruzzesi iscritte al circuito, si è aperto il mercato in altre 12 regioni in Italia con più di 20.000 iscritti che, a fine 2019, ha generato più di 500 milioni di euro di vendite e acquisti.

Lo strumento innovativo che Abrex mette a disposizione delle imprese abruzzesi è un vero e proprio antivirus economico ed è inversamente proporzionale alla crisi: all’aumentare della crisi, corrisponde un aumento di fatturato nel mercato Abrex, mentre nel mercato tradizionale si registrano soprattutto segni negativi.

L’economia locale nel circuito abruzzese, ha una valenza economica e non finanziaria, l’impresa può acquistare in modo direttamente proporzionale alla propria capacità di produrre e vendere, perché le imprese del circuito Abrex acquistano grazie alle vendite aggiuntive che effettuano.

La cosa è diventata palmare durante il lockdown, nei mesi i marzi, aprile e maggio, nel circuito Abrex le imprese hanno effettuato acquisti e vendite con una frequenza superiore allo stesso periodo del 2019.

Lo strumento ha permesso di offrire un’ancora di salvataggio non solo a piccole imprese, professionisti e Associazioni, ma anche a famiglie in difficoltà, grazie a iniziative resilienti e ad alta valenza e rilevanza sociale.

Oggi però Abrex guarda oltre, alla luce del mutato quadro economico che ci preannuncia una crollo del PIL vicino al 10%, l’area ricerca e sviluppo progetta e crea ulteriori soluzioni che stimolando la rete tra pubblico, privato e terzo settore, possano sostenere le imprese sul territorio regionale.

È nata una nuova sfida, un nuovo progetto di Abrex, che punta a coinvolgere in maniera attiva le piccole amministrazioni comunali nel progetto di rilancio.

Non aspettiamo che la crisi ci travolga, ma organizziamo e costruiamo soluzioni che ci permettano di affrontarla e vincere la sfida!

Anche il Consiglio regionale d’Abruzzo ha investito tempo e attività legislativa sul Circuito di credito commerciale, approvando una norma che incentiva la “promozione e la diffusione di circuiti di compensazione multilaterale e complementare”, puntando sul coinvolgimento e la collaborazione degli Enti locali e degli altri soggetti istituzionali” con l’obiettivo di “sostenere la ripresa dell’economia locale attraverso la promozione di modelli di economia circolare”.

Abrex ha pensato, ideato e definito un progetto che attraverso un modello di sussidiarietà orizzontale mette insieme Pubblica Amministrazione, imprese del territorio comunale e soggetti del terzo settore, con l’obiettivo di sostenere l’economia locale.

L’Abruzzo un patrimonio di 305 piccoli comuni, dei quali ben 251 hanno meno di 5.000 abitanti, pari a l’82,3%, ed è per questi territori che Abrex ha definito il progetto.

Non pecchiamo di presunzione nell’affermare che l’iniziativa attirerà certamente l’interessa dei media, della stampa (non solo locale) e dei cittadini/consumatori.

Intendiamo mettere questa opportunità/vetrina a disposizione degli iscritti al circuito Abrex che possano essere interessati a sostenere il progetto con il loro patrocinio partecipando, in modo proattivo, ad una iniziativa innovativa e resiliente.

Vi aspettiamo a bordo!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *