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La Moneta Sociale d'Abruzzo, al servizio delle persone più bisognose, anche a Farindola

Il fondo per l’acquisto di beni di prima necessità per le famiglie

aumentato del 25% grazie al contributo di privati

La crisi aguzza l’ingegno e stimola l’innovazione: ciò risulta valido per il riconosciuto sistema delle startup, per la logica delle imprese, ma anche riferendosi alla Pubblica Amministrazione ed, ancora di più, al contesto dei piccoli comuni.

L’Amministrazione Comunale di Farindola, in Provincia di Pescara, ne è un calzante esempio: essa si è attivata inserendosi pienamente in questo ambito gestionale emergenziale ed, alla ricerca di fondi che potessero aumentare il plafond messo a disposizione dal Governo, ha avviato una sinergia con l’Associazione Abruzzo4MED, riuscendo così ad aumentare del ben 25% i fondi per i BUONI SPESA, permettendo cioè il passaggio da 12.000,00 a 15.000,00 euro.

La forza dell’amministrazione comunale è stata quella di non limitarsi ad organizzare la macchina burocratica definendo l’avviso per i beneficiari e l'avviso per i fornitori, bensì di inseguire la ricerca, propositiva di altre risorse per sostenere in modo migliore ed in un numero più ampio le famiglie bisognose.

L'Amministrazione Comunale di Farindola, con questa operazione comunitaria, cooperativa e profondamente dialogica, si è dunque configurata come la prima realtà in Abruzzo (e molto probabilmente in Italia) ad aver autonomamente implementato il fondo di sostegno alle famiglie in difficoltà mediante la Moneta Sociale d'Abruzzo, una moneta locale ideata da Abrex srl: la nota StartUp abruzzese fondata sulla logica del “quello che hai per quello che ti serve”, ovvero la conversione delle proprie eccedenze in ciò che può essere utile praticamente senza alcun costo.

L’opportunità offerta da Abrex si è qualificata come la più ottemperante formula di approvvigionamento risorse in una situazione d'emergenza come quella che si sta vivendo in Italia a causa del Covid19 e dunque l’amministrazione comunale non ha esitato a contattare l'impresa per verificare le modalità di valorizzazione dell'iniziativa RIPARTIAMO ABRUZZO.

L’integrazione avverrà in crediti Abrex, la “MONETA SOCIALE d’ABRUZZO”. sulla base del seguente esempio: la signora Maria per la sua famiglia avrà 300,00€ dal Comune in buoni acquisto, ai quali si aggiungeranno fino 75,00€ in crediti Abrex (25% di 300,00), per un risultato finale di 375,00€, coi quali potrà spendere nei negozi che, con entusiasmo e senza alcuna esitazione, hanno aderito e che accetteranno sia i crediti che gli euro (sempre nella misura del 25% rispetto alla spesa).

Interviene in merito il sindaco Ilario Lacchetta, che, assieme al vicesindaco Luca Labricciosa, ha permesso che la sinergia pubblico/privato potesse essere attivata. “È un dovere di chi amministra riuscire a mitigare gli effetti che questa situazione, di straordinaria immobilità, sta provocando ai nuclei più fragili della nostra comunità: siamo aperti a quanto il privato riesce a convogliare sul nostro territorio”.

Il presidente della no-profit che ha raccolto le donazioni delle imprese iscritte ad Abrex ringrazia gli attori principali che hanno permesso la realizzazione del progetto. L’Associazione Abruzzo4MED nasce ed opera con un motto che stigmatizza come l’attività debba essere messa in primo piano rispetto al parlarsi addosso. “Lo spirito che ci contraddistingue”, dichiara Tiziano Petrucci, è: “Tu sei quello che fai, non quello che dici che farai”.

Mai Jung, come in questo caso, sintetizza la tenacia e la caparbietà del popolo abruzzese!

 

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