Il circuito Abrex celebra insieme a Sardex spa il superamento dello storico traguardo di oltre mezzo miliardo di crediti scambiati. La piattaforma online di credito commerciale, creata quasi dieci anni fa in Sardegna per mettere in relazione le imprese del territorio fornendo loro strumenti di pagamento e di credito, è ormai una realtà consolidata del Fintech, con 65 milioni di transazioni effettuate solo negli ultimi otto mesi, più di un milione di operazioni eseguite negli scorsi 11 mesi e diecimila imprese aderenti nelle 12 regioni in cui è attiva; circa un migliaio delle quali iscritte proprio al circuito abruzzese (Abrex).

L'importante punto di arrivo è stato recentemente annunciato da Franco Contu, Gabriele Littera e Giuseppe Littera, fondatori di Sardex, che ora puntano a far crescere ulteriormente il circuito ponendosi nuovi obiettivi, in particolare: consolidare la presenza nella penisola e rafforzare il sistema di credito alternativo destinato ai consumatori, arrivando sino all'amministrazione pubblica. E in Abruzzo, per illustrare in dettaglio il positivo bilancio dei primi nove anni di attività e presentare al contempo le sfide future, tra cui progetti di ricerca e innovazione nella regione rivolti alla Pubblica Amministrazione, al terzo settore e alla cultura, è stata predisposta il 20 settembre a L'Aquila una conferenza stampa congiunta, con l'intervento del Presidente della Giunta Regionale d'Abruzzo, Marco Marsilio, del direttore generale di Sardex spa, Franco Contu, e del presidente Abrex srl, Angelo D’Ottavio.

Come emerge dai dati, il bilancio è più che positivo. Il circuito è un sistema innovativo che guarda al futuro, aiuta le relazioni tra imprese e consente a migliaia di professionisti di scambiarsi beni e servizi, contribuendo così alla crescita dell’economia locale. Non solo aziende però, sono infatti seimila i dipendenti e collaboratori delle società associate che usano quotidianamente i crediti per far fronte alle loro esigenze di spesa (dagli alimentari all’abbigliamento, passando per lo svago).

 

Ci troviamo di fronte a un caso straordinario di innovazione sociale e di veicolo promozionale delle eccellenze locali. E i numeri stanno lì a testimoniarlo. Come detto, appunto, Sardex, assieme agli altri Circuiti di Credito Commerciale attivi nelle altre 12 regioni italiane (Sardegna, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Marche, Umbria, Lazio, Molise-Sannio, Campania e Abruzzo) è riuscita a movimentare dal 2010 a oggi beni e servizi per un valore superiore a 500 milioni di crediti.

Non si tratta di moneta virtuale o bitcoin, ma di un mercato complementare. Le imprese e i professionisti che aderiscono al network, pagando una quota di adesione annuale, sono pronti a ricevere pagamenti e fare acquisti in crediti del circuito, promuovendosi all'interno dello stesso. L'obiettivo principale di questo meccanismo virtuoso è quello di dare slancio a un'economia di rete orientata al locale e contribuire a creare le basi per un efficace marketing territoriale tra gli aderenti.

Il direttore generale di Sardex, Franco Contu, ha espressamente rimarcato questo aspetto: «Sardex è uno straordinario strumento di sviluppo economico e di coesione sociale nei territori, che deve costantemente rinnovarsi. Il traguardo del mezzo miliardo di crediti transati è frutto di questa tensione continua al miglioramento». Per questo motivo, ha sottolineato ancora il direttore, è stato «rafforzato il team manageriale e sono state investite risorse notevoli per migliorare l'infrastruttura tecnologica e l'esperienza d'uso dei nostri iscritti senza perdere l'attenzione nei confronti del territorio. In un prossimo futuro puntiamo a coinvolgere anche la pubblica amministrazione».

Già dallo scorso anno questo sistema di pagamento complementare, pensato originariamente per professionisti, imprese e forza lavoro, ha attraversato una prima evoluzione, diventando patrimonio anche dei privati cittadini attraverso il sistema Sardex Bisoo. Un programma dedicato ai privati dove, ad ogni acquisto in euro, il consumatore riceve una ricarica in crediti, secondo una percentuale stabilita, che può utilizzare nel complesso delle attività aderenti. "È uno strumento formidabile di sviluppo e benessere - ha evidenziato Contu - che rivolge un occhio di riguardo alle imprese e ai negozi locali" e che consente di aumentare il potere d'acquisto di singoli e di famiglie.

E un'analoga applicazione per i cittadini verrà presto attivata anche in Abruzzo nell'ambito del progetto "Compra Aquilano", iniziativa promossa dal Comune dell'Aquila, in partnership con il circuito Abrex, per contribuire a rilanciare l’economia cittadina. I dati di Sardex Bisoo a riguardo sono più che confortanti: in quasi un anno di vita, il programma ha coinvolto oltre 20mila consumatori sardi, riuscendo allo stesso tempo ad intercettare le loro esigenze e a dare respiro al tessuto economico locale; i consumatori fino ad ora hanno speso localmente oltre 6 milioni di euro nelle attività iscritte al programma, risorse importanti proprio per la crescita del tessuto produttivo territoriale.

Traguardi rilevanti che arrivano in una fase storica particolare per Sardex, che tra pochi mesi festeggerà i dieci anni di attività. E il merito di questo successo – come ci ricordano spesso i responsabili del circuito – è da dividere equamente tra tutti coloro i quali a vario titolo hanno permesso negli anni la crescita di questa attività: gli iscritti, i collaboratori e le tante persone che hanno manifestato attaccamento e appartenenza a questa grande comunità di valori.

 

 

Roberto Di Gennaro

 

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