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"UNA «PORTA AQUILANA» PER APRIRE UNA RETE DI VALORI E COMPETENZE" [IANUA]

 

Ianua, società impegnata in attività di formazione, orientamento professionale ed educazione, è la prima azienda iscritta al circuito "Compra Aquilano", progetto promosso dal Comune dell’Aquila in partnership con Abrex srl per contribuire a rilanciare l’economia cittadina. La piattaforma Abrex registra quindi un nuovo "ingresso" sul lato aquilano. E il ruolo di anticipatore è inciso nell'essenza stessa dell'impresa protagonista. Ianua in latino significa infatti "porta", come rammenta anche il payoff aziendale: "la porta per il futuro".

"Ci aspettiamo che Abrex possa dare un apporto positivo all'economia territoriale - ci rivela Alba Di Pompeo, responsabile formazione Ianua - attraverso un'azione di sensibilizzazione su commercianti, esercenti e negozi del centro cittadino, in modo da incrementare la possibilità di operare scambi. Da parte nostra pensiamo sia assolutamente necessario (e doveroso) mettersi al servizio della comunità. Per questo crediamo che Abrex sia più di un'insieme di transazioni, quanto piuttosto uno scambio di valori e competenze".

Nata nel 2018, Ianua è una cooperativa sociale composta da 3 socie: Angela Alfonsi, Maria Letizia Bianchi e Alba di Pompeo. “Prima di Ianua  - ci ricorda Alba - abbiamo tutte lavorato come dipendenti di grandi aziende e questo ci ha consentito di calibrare al meglio la giusta prospettiva da dare alla nostra proposta". I principi guida di Ianua sono l'attenzione alla persona e la valorizzazione delle esperienze, che si declina in una serie di servizi personalizzati, quali: percorsi a diverso livello di avvicinamento e orientamento professionale, bilancio delle competenze, espressione del potenziale umano. La formazione offerta è gestita creando pacchetti volti a sviluppare l'expertise, verificando a fondo quello di cui il destinatario ha effettivamente bisogno.

"Operiamo in un territorio particolarmente complesso - afferma Alba - sia per questioni geografiche che per le disavventure degli ultimi anni, e anche l'aquilano in sé è piuttosto chiuso. Per questo pensiamo sia fondamentale «aprirsi». Avvertiamo la mancanza, come in altri tessuti produttivi, di un certo tipo di attenzione e di accortezza nei confronti della persona. C'è molto interesse ad esempio sugli sgravi fiscali, ma si tratta più di aspetti economici che di competenze. Quindi abbiamo voluto riaffermare i presupposti della nostra attività, mettendo al centro le persone e le esperienze".

Ultimamente Ianua ha organizzato alcuni eventi inseriti in temi più ampi: dal sostegno alla genitorialità a percorsi formativi individuali. A giugno è stato realizzato un workshop sull'imprenditorialità femminile, che ha permesso ad una ragazza, a completamento di un percorso formativo mirato, di proporre una sfilata di abiti creati interamente da lei. "Ci piacerebbe - conclude Alba -  poter ripresentare questo modello anche in forma più estesa, per farlo diventare una sorta di format, in grado di valorizzare l'esperienza di persone che magari si sono reinventate dopo aver attraversato un periodo di difficoltà". Anche questo, in fondo, rappresenta un modo di #vivereabrex.

 

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