La rivista economica più famosa al mondo ha pubblicato un servizio su Sardex, riportando anche la notizia dell’avvio del circuito in Abruzzo.
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Le crisi hanno una inizio e una fine, la storia ci insegna che, ad ogni crisi ha sempre fatto seguito una ripresa che ha riportato l’economia ai livelli precedenti, se non migliori, ma vista la situazione economica, è evidente che questa non è una crisi, ma una vera e propria trasformazione.
Una trasformazione ha bisogno di un forte contributo di innovazione, questo è il contributo che ha portato, con i Circuiti di Credito commerciali, la StartUp Sardex, e su questo il Financial Times ha prestato la sua attenzione studiano il fenomeno e raccontandolo con un articolo apparso, la settimana scorsa, sulla Home Page di una delle più prestigiose riviste economiche al mondo.

L’inviato del FT non si è limitato ad intervistare i fondatori, ma ha voluto conoscere gli effetti del circuito sulle imprese visitandole, intervistando le imprese iscritte e ha potuto constatare che: “sei anni dopo il sardex è diventato un simbolo dell’azione locale, stimolando la nascita di nuove reti di business. Nel 2014 il circuito ha permesso lo scambio di beni e servizi per un valore di 31,3 milioni di euro” e noi aggiungiamo che le proiezioni danno per il 2015 un risultato quasi raddoppiato.
E in quell’articolo c’è anche un po’ di Abruzzo, perché il giornalista racconta di come il modello sia stato replicato, con la partecipazione di Sardex, in altre 8 regioni, Abruzzo compreso.
E in Abruzzo sono circa 150 le aziende che hanno scelto di poter pagare una parte dei propri acquisti, grazie a vendite aggiuntive, producendo economia superiore a 400.000,00€ in pochissimi mesi.

Abrex, come Sardex, è un sistema di credito reciproco: tutti i conti delle imprese iscritte al circuito partono da zero e accrescono la propria unità di conto – un Abrex equivale a un euro, ma non è convertibile – non appena scambiano beni e servizi. Le imprese possono avere dei debiti, ma non possono superare un certo limite e ciò dipende da quanto possono offrire alle altre aziende.

Se questa fosse stata una crisi finanziaria, sarebbe stata risolta con una soluzione finanziaria. Intervistati dal giornalista del FT, i fondatori di Sardex dichiarano: “Non c’era altra soluzione che permettere alle imprese di creare una propria moneta”.
Il team di Sardex ora sta proponendo un piano per far entrare la Regione Sardegna all’interno del circuito. In Sardex si potrebbero comprare i biglietti dei bus o le locazioni delle proprietà e anche in Abruzzo si sta lavorando in questo senso.

Pescara, 5 ottobre 2015

 

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