Con il Sardex si pagano pure gli stipendi. Poi c’è “Twitteratura”, che rilegge i classici sintetizzandoli in 140 caratteri. Con “My secret dressing Room” si noleggia l’alta moda. “Fubles” mette in contatto e organizza partite di calcetto: 452 mila i giocatori
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​Momenti di lavoro a Casa Netural, la community creata dal biellese Andrea Paoletti

Sharing economy, ovvero «economia collaborativa». Ma la definizione migliore è di Ivana Pais, ricercatrice alla Cattolica di Milano ed esperta di economia e social network: «Vuol dire accettare caramelle dagli sconosciuti». Con «Gnammo», prima riuscitissima piattaforma di social eating made in Torino, si accettano non solo caramelle, ma anche intere cene: è una community, fondata dal trio under 40 Gian Luca Ranno, Cristiano Rigon e Walter Dabbicco, che consiste nel mettere a disposizione la propria cucina (si può fare anche in locali, atelier o giardini) dividendo i posti a tavola, e le portate, con persone sconosciute. Così il cibo diventa strumento di conoscenza.

Le «community» censite
Gnammo è nella top ten delle esperienze più riuscite di economia collaborativa, secondo Marta Mainieri, che con Lorenzo Brambille di Collaboriamo.org, ha «censito» finora circa 140 start up nate in questi ultimi anni solo in Italia: «Siamo particolarmente portati per questo genere di progetti. Le ragioni ? La crisi ha funzionato da molla. E poi l’Italia ha l’arte dell’arrangiarsi nel proprio dna e un’innata propensione alla solidarietà».

Il debutto a Matera
Tanto da fondare la prima scuola di sharing economy, tenuta a battesimo nei giorni scorsi da un guru del settore, Neal Gorenflo, 51 anni, americano, fondatore di Shareable, il primo magazine dedicato interamente al tema. Le lezioni sono cominciate grazie ad Andrea Paoletti, 35 anni, di Biella: «Quattro anni fa mi sono trasferito a Matera per capire se la sharing economy possa rispondere meglio alle esigenze delle piccole realtà». Ha aperto qui, nella capitale europea della cultura, Casa Netural «un coworking rurale, coliving e incubatore di sogni», con già 80 associati e 600 passaggi. Alla scuola hanno partecipato invece 35 ragazzi, provenienti da tutta Italia, età compresa tra i 30 e i 40 anni.

L’esperienza del Lab121 di Alessandria
Il Piemonte ha schierato anche Giorgio Baracco, leader del Lab121, primo esempio di co-working in provincia di Alessandria: «Con la sharing economy non si acquistano prodotti, ma esperienze». Il Lab121 è un’oasi dove condividere e dividere strumenti di lavoro e fare corsi e stage su materie innovative che vanno dal crowdfunding (micro-finanziamento dal basso) al re-fashion (creare capi di moda da vecchi vestiti). Nella classifica delle start-up vincenti, ci sono quelle basate sullo scambio di cibo in eccedenza («L’aspetto del welfare funziona sempre bene in Italia» conferma Mainieri).

Spopola anche «Sardex», circuito per lo scambio di beni tra aziende che ha creato anche una moneta alternativa – il Sardex appunto – con la quale si pagano pure gli stipendi. Poi c’è «Twitteratura», che rilegge i grandi della letteratura sintetizzandoli in 140 caratteri. Con «My secret dressing Room» si possono noleggiare i vestiti di alta moda e con «Stand by me» incluso nell’affitto dell’alloggio c’è anche un’esperienza, dall’aperitivo al giro turistico in città, dalla gita in barca alla cena. «Fubles» mette in contatto e organizza partite di calcetto: 452 mila i giocatori passati da qui, per 77 mila match. L’intellettuale Bologna punta invece sul teatro condiviso: gli attori recitano a domicilio, basta mettere a disposizione casa e sedie. E poi ci sono le più collaudate e «internazionali»: Time Republik, una banca del tempo 2.0., l’Airbnb e la BlaBla Car, il servizio di passaggi in auto con 10 milioni di iscritti, ormai diffuso in 14 Paesi: «E’ francese, ma gli Stati dove ha più successo sono la Polonia e proprio l’Italia» spiega Brambille.

DI MIRIAM MASSONE
ALESSANDRIA

http://www.lastampa.it/2015/03/03/edizioni/alessandria/dalla-moneta-alternativa-al-teatro-airbnb-e-blabla-car-in-italia-la-patria-delleconomia-collaborativa-LU8vZRhT2O0saNgnSm5zpJ/pagina.html

 

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