Una parte dell’intervento di Carlo Mancosu: come nasce Sardex
Il progetto nasce dalla presa di coscienza di un dato molto importante: l’economia, coì come la conosciamo, non prende in considerazione la domanda non coperta da beni finanziari, mi spiego ancora meglio: se ho un bisogno e non ho il denaro per acquistare quello di cui ho bisogno quella domanda l’economia non la prende in considerazione.
Allo stesso modo l’offerta che non trova domanda, per mancanza di liquidità, viene definita da De Soto economista cileno “capitale morto”, cioè la nostra capacità di produrre valore che non incontra la domanda di nessuno, non perchè non ci sia effettivamente domanda, ma perché non ci sono i beni per acquistarla, si chiama capitale morto.
Noi siamo partiti proprio da lì.
Quando è crollata Lehman Brothers, il giorno dopo, io ho visto mio padre uscire di casa per andare al lavoro, esattamente come aveva fatto il giorno prima, la sua capacità produttiva non era stata inficiata da questo avvenimento, ma quello che noi sapevamo era che, da lì a poco, la crisi finanziaria si sarebbe trasformata in crisi di credito e la nostra economia parte dal credito; il credito è esattamente il mezzo per finanziare la produzione, senza credito le aziende si trovano in difficoltà.
Quello che abbiamo cercato di fare è trovare uno strumento che potesse permettere alle aziende finanziarsi reciprocamente e di abbattere, almeno in parte, questo problema
Il denaro, per come tutti voi lo conoscete, è qualcosa che un filosofo definirebbe “un fatto brutto”, come qualcosa che esiste al di là di noi.
Il denaro in realtà non è questo, il denaro è parte del patto sociale, è un sistema antropico, è stato immaginato dagli uomini per gli uomini e nel momento in cui il sistema monetario, come noi lo conosciamo, ha dei problemi e va a danneggiare la maggiori parte delle persone, dobbiamo essere anche in grado di capire come modificarlo.
Il denaro infatti non è qualcosa che esiste al di là di tutto, ma bensì, a seconda di come un sistema monetario viene pensato e immaginato, si cambiano anche i rapporti all’interno di una economia di mercato, perché non dimentichiamoci che anche i rapporti sociali, purtroppo direi, sono mediati dal denaro e dal modo in cui il denaro funziona.
Con Sardex abbiamo cercato di optare per una riscrittura del rapporto tra creditori e debitori, di questo si è occupato forse il più grande economista del 900 in maniera approfondita, anche una delle nostre fonti di ispirazione maggiori, che è stato Jhon Maynard keynes, che nel 1944 a Bretton Woods, in un evento molto poco noto, che ha visto le maggiori forze mondali (su tutte Inghilterra e USA) uscite vincitrici dalla guerra, riunite per definire una strategia economica di ripresa.
In quella sede, Keynes, che guidava la delegazione inglese, prospettò la sua proposta di creare un sistema di compensazione internazionale che funzionava esattamente come funziona Sardex, ovvero trattava debitori e creditori, per la prima volta, in maniera simmetrica, perché in un sistema dove per ogni credito c’è un debito e il credito di uno rappresenta il debito di un altro, nel momento in cui il creditore viene incentivato a mantenere il proprio credito e a non spenderlo per incassare una rendita, il debitore non viene messo in condizione di poter ripagare il proprio debito.
Questo crea due spinte contrapposte che non porteranno mai all’equilibrio, Keynes intuisce questa cosa e fa sì che debitori e creditori siano trattati nella stesa maniera.
economia della condivisione

 

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