Wind Business Factor intervista Carlo Mancosu  co-fondatore di Sardex:

“l’idea nasce negli anni precedenti alla fondazione di Sardex, nel 2006/2007 avevamo due esigenze: una era costruirci una professione restando a casa nostra, in Sardegna, utilizzando le esperienze acquisite con gli anni di studi e le nostre passioni personali, l’altra è che stava arrivando la crisi finanziaria e di conseguenza c’era bisogno di trovare un sistema che fosse anti ciclico che andasse contro il ciclo economico in modo da dare la possibilità alle imprese di far fronte alla stretta creditizia. Da lì abbiamo studiato tanto abbiamo visto alcuni esempi passati, soprattutto nati negli anni ‘30, abbiamo fatto sintesi e abbiamo costruito qualcosa che fosse nuovo e legato alle tecnologie.

Sardex, oltre che un sistema economico nato per facilitare le transazioni e i rapporti economici tra più soggetti, nasce comunque per facilitare e cimentare le relazioni e creare relazioni fiduciarie all’interno della comunità. Viviamo comunque in una realtà in cui un lungo processo di automizzazione ha separato i nodi e i vari soggetti economici di un territorio non erano più connessi, noi piace definire Sardex come una sinapsi che riconnette i nodi, ricrea il legame fiduciario nella comunità e crea delle relazioni che da relazioni economiche diventano relazioni umane.

Il paradigma della collaborazione sta penetrando nell’economia, crediamo che la chiave per le piccole e medie imprese per superare le sfide che questo momento richiede sia proprio quello di stare uniti e lavorare insieme per un benessere condiviso.

Il circuito di credito commerciale misura debiti e crediti dei singoli verso la comunità che da fiducia e riceve fiducia.

Abbiamo all’interno del circuito circa 1.000 dipendenti delle imprese che si sono iscritti volontariamente ai quali le imprese pagano, in crediti Sardex, premi e altri compensi che, di conseguenza rappresentano un potere di acquisto aggiuntivo che se rispeso sul territorio va ad alimentare i consumi e quindi va ad alimentare la produzione creando un circolo benefico, dando la possibilità al tessuto economico di mantenere inalterata l’occupazione.

La comunità l’abbiamo creata proprio partendo dalla prima impresa, noi abbiamo girato molto prima di trovare la prima impresa, eravamo tre giovani ragazzi con meno di 30 anni che andavano dagli imprenditori a raccontare un mondo molto diverso da quello che conoscevano, quindi per trovare la prima impresa ne abbiamo visitate 100, la centesima ci dice: si, bellissimo, ma chi siamo? E noi: tu! Dopo 12 mesi eravamo già 200 imprese.

Siamo una start up innovativa e il nostro modello si basa sulla fornitura di servizi, quindi nulla viene chiesto alla imprese sugli scambi, noi offriamo tutta una serie di servizi alle imprese, oltre alla gestione dei loro conti Sardex: networking, barcamp, business speed date, ufficio acquisti e ufficio vendite e tutta una serie di servizi di promozione della loro impresa attraverso annunci sul portale, newletter e altro”.

 

 

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