Dopo l’approdo nelle Marche se ne parlerà anche ad Ancona. Il Marchex, sistema monetario complementare marchigiano, si fa strada anche nel Capoluogo dorico. Lunedì 27 ottobre la presentazione ufficiale, ore 21.15, presso la sala dell’ex consiglio comunale. Ed ora, dopo le aziende, si pensa già ad un sistema di solidarietà. Soddisfatto l’assessore Capogrossi.Dopo l’esperienza sarda, nel 2010, di Sardex è nato anche nelle Marche, nell’ottobre 2013, un circuito di credito commerciale tutto locale che si rivolge alle aziende del territorio. Un modo per battere la crisi e riprendere gli scambi, ma tutto senza dover accedere alla liquidità in un momento critico per l’accesso al credito. Marchex.net, infatti, mette a disposizione delle imprese, una volta iscritte, una camera di compensazione di debiti e crediti, permettendo così di rimettere in circolo capitali. Diversi i vantaggi che questo sistema commerciale crea: tra questi il mantenimento della liquidità nelle casse aziendali che permette di fare investimenti senza l’esborso di denaro cartaceo, pagamenti immediati e non a 30, 60, 90 giorni ed il tutto in un circuito territoriale marchigiano, pressochè a Km 0 e ovviamente con regolare fatturazione.

Una sorta di moneta di scambio, il mex, all’interno di una comunità, ma – ha rassicurato il Responsabile Marketing di Marchex.net, Francesco Trasatti non sostituirà l’euro, ma sarà complementare. Nessuno vuole abbattere l’euro, ma quando l’euro stagna necessariamente il mercato complementare aumenta“. Una moneta, il mex, che circola – ci dicono gli addetti ai lavori – sette volte più dell’euro.

Nel momento in cui una azienda entra a far parte del circuito – ha aggiunto Trasatti ha un conto a zero con un massimale scoperto, senza oneri prestabilito da azienda e società, fino a 3 mila mex che corrisponde esattamente a tre mila euro“. Un debito, però, che dovrà essere ripianato entro 12 mesi (saranno i broker a supervisionare la situazione ndr) o altrimenti si dovrà corrispondere il rispettivo in euro”.

Dopo diversi mesi di operatività, ad oggi, il sistema marchigiano vanta 120 aziende iscritte (tra le capofila l’agroalimentare e l’automotive) con una disponibilità commerciale di oltre 1 milione e mezzo di euro esprimibili in beni e servizi. Con questo metodo che presto, con molta probabilità, allargherà i propri orizzonti alla catena solidale, in particolare si sta pensando ad Ancona, e a quelli degli enti pubblici si potrà ad esempio pagare le bollette o piuttosto il carburante o magari fare la spesa.
Auspichiamo al più presto la possibilità dell’Ente di entrare nel sistema“. Ha detto soddisfatta del circuito virtuoso l’assessore ai Servizi Sociali del comune di Ancona, Emma Capogrossi che ha conosciuto questa realtà tramite il Gus. Presenti alla conferenza anche l’assessore Ida Simonella e l’AD di Marchex.net Antonio Carlini.

di Laura Rotoloni    tratto da: vivereancona

 

 

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