Abrex  sarà tra i protagonisti dell’evento internazionale “Mitzas – Sorgenti di cambiamento”, in programma il 18 e 19 ottobre a Cagliari. Quattro i talks in programma: The Naked Lunch, La Terza Via, Flash Forward e Side Effects.

Mitzas è un festival per raccontare un’Isola che cambia in un mondo in trasformazione. Sul palco del Teatro Massimo di Cagliari saranno presenti autorevoli testimonial internazionali del mondo dell’innovazione. Interverranno, oltre ai fondatori del circuito Sardex: Riccardo Luna (DigiatlChampion, CheFuturo, Wired, Repubblica), Gianluca Dettori (dPixel),  Massimo Amato e Luca Fantacci (Università Bocconi).

Abrex è stata invitata a raccontare l’esperienza da poco avviata in Abruzzo.

mitzas

“Il cambiamento, l’evolversi, il divenire sono parte imprescindibile dell’esistenza. Nelle nostre vite, attorno a noi, tutto cambia in un rimestarsi incessante degli elementi, un flusso costante in cui ogni cosa scorre senza sosta e nulla rimane uguale a se stesso. In tanti pensano che il cambiamento sia frutto dell’azione isolata di pochi individui, del genio di pochi visionari, del talento unico di innovatori, scopritori, inventori; di un manipolo di impavidi, di uomini sopra la norma che attraverso le proprie capacità, il proprio genio, il proprio agire hanno donato, nel bene o nel male, un nuovo orizzonte all’umana impresa.

In verità il cambiamento sembrerebbe più il frutto di un processo collettivo. L’emergere di una sorta di coscienza del noi, in cui l’impegno e l’ingegno costante di tante persone si coagula fino a divenire azione comune capace di modificare la realtà attorno a sé. Un processo di coalescenza in cui le idee e le azioni individuali, simili a gocce su una superficie liscia, tendono ad unirsi una all’altra andando a formare via via delle gocce sempre più grandi fino a divenire, dopo aver, goccia dopo goccia, forato la pietra, dapprima sorgenti, poi esili rigagnoli fino a tramutarsi in impetuosi torrenti destinati nella loro discesa a valle a modificare al loro passaggio il paesaggio attorno a loro. Non a caso il termine coalescenza deriva proprio dal latino coalesco (mi unisco strettamente) composto da cum (con, insieme) e alesco (cresco), quindi per l’appunto crescere insieme, in un cammino, quello dell’uomo, in cui la costante è la collaborazione, dove, parafrasando Proudhon, l’intelligenza collettiva è e sarà sempre al di sopra di quella individuale.”

 

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