In via sperimentale – si legge nel bando – sono ammesse transazioni tra operatori attraverso pagamenti in forma promiscua, quali danaro in valuta corrente e cessioni di beni e di servizi attraverso circuiti di moneta complementare, per un valore non superiore al 20 per cento dell’investimento complessivo.

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OTTANA. Favorire la nascita di piccole imprese e agevolare l’occupazione anche attraverso l’autoimpiego, in particolare nei settori dell’artigianato e dell’erogazione di servizi. Questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Ottana che, per la seconda volta in tre anni, ha approvato un programma di sovvenzioni alle micro imprese attraverso l’erogazione dei cosiddetti contributi de minimis. Insieme al programma è stato approvato anche il bando che prevede le modalità di partecipazione e di concessione dei finanziamenti. La somma messa a disposizione dai fondi del bilancio comunale è di oltre 160mila euro. Due le linee di intervento messe a punto dalla giunta presieduta dal sindaco, Gian Paolo Marras, per favorire l’occupazione: il finanziamento dei corsi di formazione e orientamento al lavoro attraverso i voucher erogati dall’Inps (60mila e 800 euro) e l’erogazione di contributi per la nascita di piccole imprese (100mila euro). Possono accedere ai contributi de minimis anche le imprese che si vincolano all’assunzione di almeno un disoccupato quale risorsa strumentale ad un processo di ampliamento dell’attività. Le agevolazioni, comunque, sono riservate, in linea di massima, ai disoccupati, inoccupati e persone in mobilità che presentino un progetto per la realizzazione di una nuova impresa. Stavolta con un’importante novità: la possibilità di utilizzare, nella realizzazione del progetto, moneta complementare.

«In via sperimentale – si legge nel bando – sono ammesse transazioni tra operatori attraverso pagamenti in forma promiscua, quali danaro in valuta corrente e cessioni di beni e di servizi attraverso circuiti di moneta complementare, per un valore non superiore al 20 per cento dell’investimento complessivo». Un processo innovativo unico in questo tipo di agevolazioni pubbliche. «In pratica – spiega il sindaco – a chi vuole intraprendere una nuova attività diamo la possibilità di mantenere i soldi utilizzando lo scambio di beni e servizi fino al 20% dell’investimento». Condizione essenziale per proporre l’iniziativa è che il progetto sia “di comprovata fattibilità tecnica ed economica per l’autoimpiego e la crescita del tessuto economico e sociale”.

 

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