Giugno 2014,prende vita, in Abruzzo, il Circuito di Credito Commerciale Abrex.

Nato dall’entusiasmante e coinvolgente esperienza di Sardex, Abrex si ritrova nei valori, nelle modalità e nei contenuti al circuito sardo, definito dai soci fondatori: il fratello maggiore che accompagnerà ed aiuterà il circuito abruzzese a muovere i primi passi.

Proprio Abrex vuole avviare la sua esperienza con le parole di Franco Contu, uno dei fondatori di Sardex nonché responsabile sviluppo:

Quando si vuole superare un ostacolo, ipotizziamo sia un muro, potremmo essere portati a pensare che la soluzione più facile sia semplicemente quella di abbatterlo. Così facendo però ci ritroveremmo circondati dalle macerie e non avremmo la possibilità di andare oltre, sommersi dai nostri rimorsi per aver sprecato tante energie e l’occasione di cambiare veramente le cose. Serve capire che, se abbiamo incontrato un muro in mezzo ad una strada, forse il problema è la strada che abbiamo scelto e, forse, la soluzione sta nel sceglierne un’altra: finché si è ancora in tempo. Quello che conta è la reazione che diamo ad un particolare stimolo più che lo stimolo in sè.

E se la crisi fosse un’opportunità di epocale cambiamento che ci è stata concessa? Magari per porre fine al delirio consumista e al depauperamento delle risorse del pianeta? Quando abbiamo fondato Sardex quattro anni fa, abbiamo voluto dare una possibile soluzione a portata di tutte le aziende sarde per superare e ovviare al problema della sempre più scarsa liquidità. Una storia dove la fiducia e il credito senza interesse tra imprese avrebbero dato la possibilità agli imprenditori di cooperare tra loro scambiando beni e servizi senza euro ma con la moneta della fiducia. Avevamo nell’animo l’intento di contribuire a costruire un nuovo modello economico più equo dove nessuno scappa col bottino e nessuno deve uscire né vinto né vincitore. Perché il risultato migliore, un concetto che sta alla base della nostra esperienza, è quello che si ottiene quando si ricerca il bene per se stessi e per il gruppo.

Non facciamoci intimorire dalle nostre stesse paure, mettiamoci insieme e passiamo all’azione prendendo il buono che c’è negli esempi virtuosi presenti nel mondo. Potranno sembrare concetti banali, ma non c’è nulla di banale nel creare nuove opportunità per migliorare se stessi e gli altri, di banale c’è solo non saperle cogliere. Proviamo a immaginarci percorsi nuovi e, passo dopo passo, impariamo a camminare uno di fianco all’altro. Diamo spazio ai giovani, gli unici Bot su cui investire, con la giusta e sana incoscienza, per cambiare le cose. Questa è la vera rivoluzione, la follia di immaginarci un mondo migliore e lottare per come realizzarlo, non l’inutilità di ripetere sempre lo stesso gesto, aspettandosi un risultato diverso.“

Questa è la rivoluzione che vogliamo attuare in Abruzzo, attraverso un’economia più vicina ai territori, un’economia più solidale, un’economia concreta e non speculativa… questo è Abrex

 

 

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