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Nel blog del Corriere della Sera La nuvola del lavoro, curato da Dario de Vito, si parla di noi in un articolo intitolato Perché la sharing economy decolla nella Grande Crisi. Nella sua indagine l’autore racconta una serie di progetti che rientrano nella categoria della cosiddetta sharing economy o economia della condivisione e tra i casi di successo internazionali siamo presenti anche noi con Sardex.

Condividere sta diventando in qualche modo una filosofia da far valere dentro la Grande Crisi. Si reinventano tradizionali comportamenti di mercato come il credito, il prestito, lo scambio e il baratto mediandoli però con le tecnologie, modalità nuove ed economie di scala prima impossibili. Tra queste nuove iniziative – si legge nell’articolo – rientrano i circuiti di compensazione tra imprese che l’autore definisce un po’ erroneamente come “una sorta di cambio merci tra aziende” evidenziando come in quest’ambito “l’iniziativa più clamorosa degli ultimi tempi è il Sardex, una moneta complementare creata da un gruppo di privati”. Se parliamo di sharing economy, a livello internazionale, un altro dei casi di maggiore successo è sicuramente Airbnb che permette di affittare temporaneamente la propria casa o anche solo una stanza/posto letto. Ma in base a questa filosofia è anche possibile condividere l’auto, infatti l’ultimo grido della sharing economy è francese e si chiama Blablacar, il progetto che consente di condividere un viaggio in auto su lunga distanza, ma anche di combinare le persone in base alla loro elevata o ridotta propensione a parlare (da qui bla bla). Anche in questo caso due vantaggi in un colpo solo: meno benzina e più socialità.

 

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